Paola Zadra

Ciao Paola! Piacere di conoscerti e di averti qui con noi nella family di Bassyourlife! Come stai?
Come stai affrontando questo periodo?

<<Ciao a tutti e grazie a voi per avermi invitato.
Io sto bene per fortuna, diciamo che questo periodo non è dei migliori, ma cerchiamo di tenere duro e speriamo di ripartire al più presto, la musica dal vivo manca molto.

Cominciamo subito con la nostra intervista “pink”, sei pronta??
<< Prontissima, andiamo!>>

Inizia parlandoci di te, di come tutto ebbe inizio! Come hai conosciuto il basso elettrico e cosa ti ha portato a sceglierlo come tuo strumento?
<< A casa mia si ascoltava costantemente musica e ho sempre avuto una passione per il suono del basso. Anche se ho sperimentato prima altri strumenti, alla fine ho scelto e mi sono innamorata di lui, grazie anche ai miei genitori che mi hanno regalato tutta la strumentazione per iniziare.>>

Quali sono stati i tuoi studi e chi sono stati i tuoi insegnanti?
<< Ho iniziato i miei studi al Cpm di Milano con Dino D’Autorio e successivamente con Paolo Costa e Lorenzo Poli.

I miei tre Guru che stimo moltissimo e che ringrazio infinitamente per la passione che mi hanno trasmesso.>>

Ci sono stati personaggi che ti hanno ispirata particolarmente e perché?

<< Assolutamente si! Il bassista che nomino per primo è Tony Levin perché mio padre ascoltava a tutto volume Peter Gabriel e il suo modo di suonare mi ha sempre affascinato anche quando ancora non suonavo.
Ovviamente tanti sono i bassisti che vorrei citare per avermi ispirata, ma quelli che poi hanno influito sul mio gusto musicale e quelli che mi trasmettono emozioni quando li ascolto, sono tre:
Nathan East, Pino Palladino e Leland Sklar.>>

Hai frequentato dei corsi che ti hanno dato importanti spunti di riflessione? Qualche incontro artistico o didattico che ha cambiato il tuo approccio con lo strumento o la tua pratica musicale?

<< Un anno fa ho avuto il piacere di conoscere Nathan East. Passare qualche giorno con lui mi ha veramente illuminato sia musicalmente che umanamente.>>

Hai avuto contatti con musicisti e docenti internazionali? Ne segui qualcuno in particolare da cui trai insegnamenti e ispirazioni?

<< Nessuno in particolare, ma con i mezzi di oggi ci sono davvero molti video e molti musicisti da cui trarre spunti e stimoli per studiare.>>

Hai qualche esempio o qualche frase motivazionale che qualcuno ti ha passato negli anni e che è diventata per te una specie di mantra o filosofia guida nella musica e nella vita in generale?

<< “Do what you love , Love what you do” Potrebbe riassumere anche il mio status attuale: cercare il più possibile, anche in questo brutto periodo per la musica, di fare ciò che più amo e farlo con passione.>> 

Quali sono state le tue esperienze lavorative? Partiamo dalle prime esperienze e arriviamo alle collaborazioni più importanti, italiane e internazionali. Quali di queste porti nel cuore e perché?
<< Tutte le esperienze musicali che ho fatto nel corso degli anni le porto nel cuore perchè ognuna di esse mi ha dato qualcosa, a partire dalle prime band tra amici. Ho fatto molti anni con Cover Band suonando in tanti locali in giro per l’Italia fino ad arrivare a una cover band rock con cui abbiamo avuto il piacere di collaborare con diversi musicisti ospiti come Cesareo, Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Vince Pastano, Paul Gilbert, Phil Palmer e tanti altri, arrivando a Stef Burns con cui ho poi iniziato una collaborazione più stretta entrando a far parte della sua band “Stef Burns League” con Juan Van Emmerloot alla batteria.
L’ esperienza con Stef è forse quella che porto più nel cuore in assoluto, ho imparato tanto sia dal punto di vista musicale , che quello umano; il suo modo di vivere la musica mi ha portato a credere
più in me stessa e a valorizzare prima di tutto la musica.
Molto importanti per me sono stati i Tour con Fedez, che due anni fa mi hanno portato a suonare allo stadio di SanSiro; credo sia indescrivibile la sensazione di suonare su quel palco e in un posto
così magico con due personaggi come Fedez e J-Ax.
Vorrei citare anche un’altra bella esperienza che ho fatto e che mi ha fatto crescere molto, quella a a The Voice che per diversi anni ho portato avanti.
Un Tour in cui invece ho alimentato la mia vena rock è stato quello con Will Hunt, batterista degli Evanescence, con cui ho suonato per le sue date italiane.
Anche l’avventura con i Matia Bazar è stata davvero molto importante, abbiamo viaggiato tanto in Italia e in tutto il mondo suonando dei brani veramente grandi per la musica italiana.>>

VIsta la tua grande versatilità e la diversità delle esperienze musicali che hai fatto, qual è secondo te il genere musicale che ti rappresenta di più?
<< I due generi musicali che più mi rappresentano sono il Rock e il Pop.>>


Quali sono i tuoi progetti musicali attualmente attivi?
<< Attualmente sto registrando in studio alcuni brani e sto continuando con la didattica, altra cosa che mi piace e a cui tengo molto. Il fatto di trasmettere la mia passione ai miei allievi è per me

importante e mi gratifica tantissimo.
Purtroppo mi sono saltati un paio di Tour importanti che non so ancora quando e se partiranno, ma appena si riparte la prima cosa che farò sarà il Tour con Stef Burns che abbiamo rimandato già
molte volte causa pandemia e anche alcune date all’estero con le Strange Kind of Women, Tributo ai Deep Purple tutto al femminile con delle compagne di viaggio super Rock! >>

E ora passiamo ad un argomento molto importante. In questi giorni si parla molto di donne e purtroppo non per motivi molto piacevoli. Si parla di violenza sulle donne sia di natura fisica che psicologica.
Ci sono stati episodi o situazioni in cui hai sentito di essere discriminata in quanto donna-bassista? Hai subito ingiustizie o episodi di mobbing rispetto ad un collega uomo? Come le tue colleghe, hai sentito di essere limitata dal tuo essere donna-bassista e di dover aver a che fare con situazioni che potevano essere potenzialmente preoccupanti o pericolose come tornare a casa da sola di notte?

<< A parte qualche frase del tipo: “Beh, per essere una donna suoni bene”, per fortuna non ho avuto brutte e gravi esperienze di questo tipo e in tutte le situazioni in cui ho suonato ho sempre avuto
rispetto dai miei colleghi. Devo ammettere che, nonostante da fuori si pensi il contrario, essere una donna musicista non sempre sia di aiuto o un valore aggiunto, spesso ci sono dei pregiudizi da abbattere.
In un paio di provini sono stata scartata proprio perché ero donna, sarebbe bello essere apprezzati, o magari anche non esserlo, per le proprie capacità a prescindere se sei uomo o donna.
Anche il fatto di dover stare attenta a come ti poni, a come ti vesti perché potrebbero nascere spiacevoli considerazioni o comunque potresti risultare non credibile musicalmente, a volte è un pò
pesante e credo sia anche un pò ingiusto, diciamolo. Ovviamente un pò ci si abbatte, ma la passione e l’amore per la musica e per il lavoro che faccio è talmente forte che personalmente questi piccoli episodi passano in secondo piano e cerco di dare ancora di più il massimo. >>

Domanda da migliaia di € …. Parlaci della tua strumentazione! Quanti e quali bassi/amplificatori hai? Quali preferisci utilizzare nelle varie situazioni lavorative/musicali e perché? Utilizzi effetti?
<< Di amplificatori ne ho provati tanti, ma alla fine ho scelto Markbass perchè esprimono al meglio il mio suono. Ne approfitto per ringraziare infinitamente Marco, Riccardo e tutta la Markbass Family per la collaborazione di Endorsement che dura da ormai molti anni.

I bassi… aiutoooo, la mia sana droga, ho più bassi che vestiti. Nel mio armadio ho Fender, Lakland e Musicman, che utilizzo in base al suono che voglio ottenere, ma devo dire che ho una preferenza per il Fender Jazz e il Precision, ne comprerei a migliaia ahahah. Dal punto di vista degli effetti ho delle pedaliere abbastanza minimal perché preferisco gestire il suono dalle dita e dallo strumento, ma i miei effetti preferiti sono l’Octave e Distorsioni di tutti i tipi. 
Ringrazio davvero tantissimo “BassYourLife” per questa bellissima intervista Pink Edition!
Ringrazio tutte le persone che da anni continuano a supportarmi:
Markbass 

https://www.facebook.com/markbassamps

Bmc Tracolle 

https://www.facebook.com/tracolle.per.chitarra

Corde Ernieball 

https://www.facebook.com/ernieball

Grazie mille Paola per aver preso parte alla nostra Pink Edition e per averci fatto vivere l’emozione dei grandi palchi, anche solo con l’immaginazione!

Alla prossima con una nuova intervista!!

Ciao!